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L’Italia che invecchia e le sfide sull’accessibilità

In Italia la popolazione anziana continua a crescere e questo ha conseguenze importanti sul
sistema di assistenza e sul modo in cui le famiglie si organizzano. Secondo il report
dell’Istituto Superiore di Sanità, circa 14 persone su 100 sopra i 65 anni presentano una
disabilità, ovvero non sono più autonome in almeno un’attività fondamentale della vita
quotidiana. A questo si aggiunge un ulteriore 16% definito “fragile”, quindi con un rischio
concreto di diventare non autosufficiente nei prossimi anni.
Con l’aumento degli over 65 e soprattutto degli over 80 previsto per i prossimi decenni, la
domanda di assistenza domiciliare, strutture dedicate e soluzioni che favoriscano
l’autonomia crescerà ancora. Il problema è che il sistema attuale non è in grado di sostenere
questo carico.

Il sistema di assistenza attuale: limiti evidenti

I dati del 2025 mostrano un quadro chiaro: le residenze per anziani riescono a coprire solo il
7,6% del fabbisogno nazionale. Anche i servizi domiciliari, pur rappresentando la forma di
supporto più diffusa, arrivano appena al 30,6% degli aventi diritto. Ancora più insufficiente è
il supporto offerto dai centri diurni, utilizzati da una percentuale che non supera lo 0,6% della
popolazione fragile.
Tutto questo si traduce in un forte sovraccarico per le famiglie, che spesso devono farsi
carico dell’assistenza quotidiana senza adeguato supporto pubblico. La conseguenza è che
molti anziani rischiano di perdere autonomia, serenità e qualità di vita.

Perché una casa accessibile è un diritto

Per gli anziani e le persone con disabilità, la casa può diventare un luogo pieno di ostacoli.
Spazi stretti, gradini, corridoi poco illuminati e l’assenza di ascensori o montascale limitano
l’indipendenza, costringendo la persona ad appoggiarsi costantemente a un familiare o un
caregiver.
Quando invece l’abitazione viene progettata o adattata per essere più accessibile, cambia
tutto. Un montascale permette di superare le scale senza fatica, un ascensore domestico
elimina il problema dei piani superiori, una rampa esterna consente di entrare e uscire senza
rischi. Anche piccoli interventi, come il miglioramento dell’illuminazione o la ricollocazione
dei mobili, possono ridurre drasticamente il rischio di cadute.
Una casa accessibile non è un lusso, ma un mezzo per mantenere autonomia, privacy e
dignità. Per le famiglie significa anche alleggerire il peso dell’assistenza quotidiana e ridurre
le preoccupazioni.

Le novità del 2025: più attenzione, ma non basta 
Nel 2025 alcune regioni italiane hanno aumentato gli investimenti per l’assistenza agli
anziani e alle persone con disabilità. Sono stati introdotti nuovi fondi per la cura domiciliare e
iniziative come la “prestazione universale”, destinata agli over 80 con gravi necessità
assistenziali. Si tratta di segnali importanti, perché spingono verso un modello di vita più
autonomo e orientato alla permanenza nella propria casa.
Tuttavia, molti incentivi dedicati all’abbattimento delle barriere architettoniche risultano
ancora difficili da ottenere o poco chiari. Questo rischia di rallentare gli interventi necessari
nelle abitazioni, proprio in un momento storico in cui la domanda è sempre più forte.
In questo scenario, aziende specializzate in montascale, ascensori e soluzioni per
l’accessibilità domestica possono svolgere un ruolo fondamentale. Offrire consulenza,
accompagnare le famiglie nella scelta delle soluzioni e fornire informazioni chiare sugli
incentivi esistenti significa diventare un punto di riferimento reale per chi cerca aiuto.

Come rendere la propria casa accessibile

Per migliorare l’accessibilità della casa, il primo passo è sempre quello di osservare gli
ambienti con occhio critico. È utile individuare dove si trovano gli ostacoli principali: scale
interne difficili da gestire, ingressi con gradini troppo alti, corridoi poco illuminati, bagni privi
di sostegni o docce non adatte a chi ha problemi di mobilità.
A questo punto è possibile valutare quali soluzioni adottare. L’installazione di un
montascale, per esempio, permette di continuare a utilizzare tutti i piani della casa anche
quando salire i gradini diventa difficoltoso. Un ascensore domestico rappresenta invece
una soluzione definitiva e particolarmente indicata per chi ha una disabilità motoria
permanente o utilizza la sedia a rotelle. Anche l’adattamento del bagno, con sanitari più
accessibili e superfici antiscivolo, può migliorare enormemente la sicurezza quotidiana.
Ogni intervento deve essere pensato sulle reali esigenze della persona, perché non esiste
una soluzione unica valida per tutti. È importante conoscere anche le agevolazioni fiscali e
gli incentivi disponibili, che possono ridurre in modo significativo il costo dei lavori.

L’accessibilità come investimento sociale

Garantire abitazioni accessibili non è soltanto un gesto di cura verso anziani e persone
disabili, ma un vero investimento per l’intera comunità. Una casa sicura permette
all’anziano di restare nel proprio ambiente, circondato dai propri ricordi, senza dover
ricorrere a strutture residenziali. Questo si traduce in una migliore qualità della vita e in un
minor peso per i servizi sanitari.
Per le famiglie, una casa accessibile significa meno ansia, meno sforzo fisico e più tempo
di qualità con i propri cari. E per le aziende che operano nel settore dell’accessibilità
domestica rappresenta la possibilità di fornire soluzioni che non sono semplici prodotti, ma
veri strumenti di autonomia e serenità.

Nel 2025 alcune regioni italiane hanno aumentato gli investimenti per l’assistenza agli
anziani e alle persone con disabilità. Sono stati introdotti nuovi fondi per la cura domiciliare e
iniziative come la “prestazione universale”, destinata agli over 80 con gravi necessità
assistenziali. Si tratta di segnali importanti, perché spingono verso un modello di vita più
autonomo e orientato alla permanenza nella propria casa.
Tuttavia, molti incentivi dedicati all’abbattimento delle barriere architettoniche risultano
ancora difficili da ottenere o poco chiari. Questo rischia di rallentare gli interventi necessari
nelle abitazioni, proprio in un momento storico in cui la domanda è sempre più forte.
In questo scenario, aziende specializzate in montascale, ascensori e soluzioni per
l’accessibilità domestica possono svolgere un ruolo fondamentale. Offrire consulenza,
accompagnare le famiglie nella scelta delle soluzioni e fornire informazioni chiare sugli
incentivi esistenti significa diventare un punto di riferimento reale per chi cerca aiuto.
Come rendere la propria casa accessibile
Per migliorare l’accessibilità della casa, il primo passo è sempre quello di osservare gli
ambienti con occhio critico. È utile individuare dove si trovano gli ostacoli principali: scale
interne difficili da gestire, ingressi con gradini troppo alti, corridoi poco illuminati, bagni privi
di sostegni o docce non adatte a chi ha problemi di mobilità.
A questo punto è possibile valutare quali soluzioni adottare. L’installazione di un
montascale, per esempio, permette di continuare a utilizzare tutti i piani della casa anche
quando salire i gradini diventa difficoltoso. Un ascensore domestico rappresenta invece
una soluzione definitiva e particolarmente indicata per chi ha una disabilità motoria
permanente o utilizza la sedia a rotelle. Anche l’adattamento del bagno, con sanitari più
accessibili e superfici antiscivolo, può migliorare enormemente la sicurezza quotidiana.
Ogni intervento deve essere pensato sulle reali esigenze della persona, perché non esiste
una soluzione unica valida per tutti. È importante conoscere anche le agevolazioni fiscali e
gli incentivi disponibili, che possono ridurre in modo significativo il costo dei lavori.
L’accessibilità come investimento sociale
Garantire abitazioni accessibili non è soltanto un gesto di cura verso anziani e persone
disabili, ma un vero investimento per l’intera comunità. Una casa sicura permette
all’anziano di restare nel proprio ambiente, circondato dai propri ricordi, senza dover
ricorrere a strutture residenziali. Questo si traduce in una migliore qualità della vita e in un
minor peso per i servizi sanitari.
Per le famiglie, una casa accessibile significa meno ansia, meno sforzo fisico e più tempo
di qualità con i propri cari. E per le aziende che operano nel settore dell’accessibilità
domestica rappresenta la possibilità di fornire soluzioni che non sono semplici prodotti, ma
veri strumenti di autonomia e serenità.

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